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Price performance for Premi

10 / 2017

Sono diversi anni che Perfume Holding sceglie Premi come fornitore per lo sviluppo e l’industrializzazione dei loro packaging. Sinergia e sintonia sono le parole chiave che legano questa collaborazione, che ha segnato la crescita e l’espansione di entrambe le realtà.

Una collaborazione molto sfidante per Premi, che ha sempre saputo cogliere le opportunità offerte da uno dei player più importanti della filiera del Beauty.

Con il team R&D e Supply Chain approfondiamo gli aspetti di questa collaborazione e alcune riflessioni sullo sviluppo del mercato della cosmetica.

 

Premi: Come nasce questa partnership duratura?

Perfume Holding: “Abbiamo conosciuto le potenzialità di Premi nel tempo. Gradualmente ci siamo sempre più affidati alla vostra professionalità.

Flessibilità, velocità e attenzione al cliente hanno reso Premi un fornitore da confermare negli anni e da premiare nella sezione Price Performance!”

 

Premi: I progetti più significativi affrontati insieme?

Perfume Holding: “Sono stati numerosi i progetti sviluppati in sintonia negli anni, come per esempio l’ultima collezione dei ‘l Coloniali’ costituita da 34 referenze skin care. Un progetto che prevedeva la gestione simultanea di molteplici tipologie di materiali (in particolare vetro, plastica, legno) e di tempi molto sfidanti.

Non da meno il progetto Lovely U del fashion brand Liu Jo, dove abbiamo previsto sui vetri (30, 50 e 100 ml) un elaborato decoro che seguisse la forma custom del flacone.

Un altro brand che da anni sviluppiamo con il supporto di Premi è il brand Ferrari. Merita un focus l’ultima rivisitazione,  particolarmente pregiata, dello storico decoro del Ferrari Black nella linea Ferrari Forte.”

  • Scuderia Ferrari FORTE
  • Scuderia Ferrari FORTE
  • Scuderia Ferrari FORTE

 

Price perfomance 2016

 

  • Liu-jo
  • Liu-jo
  • Liu-jo

Premi: Quanto è importante il ruolo dei fornitori in Perfume Holding? Cosa cercate in un fornitore?

Perfume Holding: “I fornitori sono sempre delle figure chiave per lo sviluppo e la crescita di un business. Per questo è essenziale che ci siano degli obiettivi di crescita comuni in una partnership che si dimostri solida e duratura. Affinchè la collaborazione perduri, come è accaduto con Premi, è necessario che il fornitore dimostri affidabilità, onestà, trasparenza, e non diamo per scontato… anche buone intenzioni!”

 

Premi: Perfume Holding ha un’importante storia alle spalle, potete raccontarcela?

Perfume Holding : “Nasce nel 2010 ereditando un forte know-how nel panorama internazionale dell’industria delle fragranze e della cosmetica. Abbiamo costruito negli anni un portfolio costituito da prestigiosi marchi di proprietà quali Atkinsons 1799, I Coloniali, Morris e marchi in licenza come Ferrari, Liu Jo, Bikkembergs, Iceberg, Sergio Tacchini . Attualmente siamo uno dei pochi player nel beauty ad offrire un approccio e un controllo a 360°: dalla creazione fino alla distribuzione dei brand nei punti vendita.

Sicuramente un punto di forza della nostra attività è il Made in Italy. Il cuore dell’azienda ha sede in Italia, con precisione a Parma, location riconosciuta come eccellenza nella realizzazione dei profumi.”

 

I coloniali

 

Premi: Soffermiamoci sul Made in Italy, che è un valore che ci accomuna. Come viene ancora percepito? E’ un valore riconosciuto per il consumatore?

Perfume Holding : “Il Made in Italy è un valore aggiunto ancora vincente, ancora di più nell’era attuale della globalizzazione. Parliamo non solo di Made in Italy inteso come produzione localizzata nel nostro paese, ma come percezione del prodotto nel suo insieme. I mercati esteri, infatti, riconoscono all’Italia una tradizione di qualità, maestria e artigianalità espresse nel mondo del lusso e della moda. ”

 

Price perfomance 2016

Premi: Com’è percepita oggi l’industria italiana della cosmetica? Cosa fa la differenza per il consumatore di oggi?

Perfume Holding: “L’Italia continua a rappresentare un mercato chiave per la cosmetica mondiale.

L’industria italiana del beauty è composta da piccole medie imprese particolarmente ‘reattive’ che rispondono bene al mercato che è in continua evoluzione: sia per i cambiamenti del target di riferimento dei consumatori, con i millennials sempre più in primo piano, sia per i nuovi canali di vendita che spingono sempre di più sull’e-commerce, sui social e sul digital. Ma non solo, le imprese italiane sono caratterizzate da conoscenze specializzate ottenute da un ottimo connubio di tradizione e innovazione: professioni avanzate della ricerca, del marketing e dei new media.”

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